
Uno sguardo dietro le quinte del mondo della mixology, parleremo di storie, personaggi, tecniche e alcuni drink passati di moda e forse dimenticati.

Jerry Thomas
La Nascita della Mixology
Nel mondo dei drink e delle bevande, pochi nomi risuonano con la stessa importanza di Jerry Thomas. Considerato il "padre dei cocktail", Thomas ha rivoluzionato l’arte della mixology nel XIX secolo, creando ricette che sono diventate classici intramontabili. Ma chi era realmente Jerry Thomas?
Jerry Thomas in una raffigurazione dell'epoca
Jerry Thomas in una raffigurazione dell'epoca
In Conclusione
Oggi, il lavoro di Jerry Thomas continua a influenzare la mixology moderna. I cocktail che ha creato e le tecniche che ha perfezionato sono ancora utilizzati nei bar di tutto il mondo. Se sei un appassionato di drink e beverage, non puoi non conoscere la storia di Jerry Thomas e il suo fondamentale contributo alla cultura del cocktail.
L'Influenza di Jerry Thomas
Nato nel 1830, Jerry Thomas ha iniziato la sua carriera come bartender in vari bar degli Stati Uniti. La sua passione per la mixology lo ha portato a viaggiare e a sperimentare nuove combinazioni di sapori. Nel 1862, pubblicò "The Bartender's Guide", il primo libro dedicato ai cocktail. Questo volume non solo conteneva ricette, ma anche consigli su come servire e presentare le bevande
"The Bartender's Guide" è una pietra miliare nella storia della mixology. Con oltre 400 ricette, il libro ha introdotto cocktail iconici come il Manhattan e il Martini. Thomas non si limitò a elencare gli ingredienti; descrisse anche tecniche di preparazione, suggerendo l'uso di ghiaccio e decorazioni per rendere ogni drink un'opera d'arte.
La pubblicazione di questo libro ha segnato l'inizio di una nuova era nel mondo dei cocktail. Jerry Thomas ha elevato il ruolo del bartender da semplice servitore a artista, contribuendo a trasformare il cocktail in un simbolo di raffinatezza e socialità. La sua attenzione ai dettagli e la passione per la qualità hanno ispirato generazioni di bartender.